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timetable57
Nuovo Utente
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Inserito il - 06/07/2010 : 01:07:08
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cari Amici, apro una discussione su un simulatore poco noto ma non per questo meno interessante in quanto facilmente gestibile da chi, come noi, ha smanettato per anni con MSTS
Rail3D, sito WEB: http://www.rail3D.net
E', o almeno dovrebbe, essere stato programmato da un gentilissimo signore Inglese, Mark Godspeed. Siamo alla versione 2. La versione 1 pare risalga addirittura al 1999.
Caratteristiche: 1. E' un simulatore 3D vero e proprio, più concepito come creatore di immensi plastici (tramite timetable) che per la guida diretta che tra l'altro è possibile 3. E'gratuito e dal sito si scarica direttamente l'editor (che funge anche da simulatore) e l'editor3D 4. La grafica non è eccelsa e il programma, come BVE supporta un numero limitato di poligoni ma ci sono alcuni buoni motivi per aggirare il problema che spiegherò. L'editor 3D, anche se l'autore vuol "passarlo" per facilissimo" è un micidiale editor testuale; bisogna mettere le coordinate di ogni vertice e collegarle ad un punto della texture. le texture sono in formato .bmp o .tga e sono piccolissime, come per BVE. Anche rettangolari. Mi è stato passato però privatamente un tool creato dall'autore stesso, un beta che funziona alla grande, che legge i files .s scompattati di TS e li riscrive sull'editor testuale. Dopodichè bisogna armarsi di santa pazienza ed editare a mano alcuni passaggi tra cui le animazioni e le textures (supporta trasparenze totali anche in formato .bmp). Ho trasformato alcuni miei rotabili, da oltre 5000 poligoni e girano alla grande. 5. Però...supporta: A. carrelli che seguono i binari B. Pantografi che seguono le catenarie. C. Porte apribili 6. E inoltre A. cabine 3D (da modellare col rotabile) e leve animate 3D (alla faccia dei simulatori paywere) anche se queste ultime le sà fare solo l'autore B. Acqua che scorre nei torrenti e nei fiumi C. Un buon forest.dat (non si chiama così) che può posare migliaia di alberi senza appesantire il simulatore. D. Binari e marciapiedi "loft" cioè che si tirano con un colpo di mouse. E. Scartamenti a iosa, dal 15 pollici allo scartamento russo. F. Route editor molto semplice con possibilità di implementare le DEM e sviluppo su un'area fino a 600x600 Km. G. Un database di binari, oggeti e rotabili molto nutrito, alcuni da buttare (per risparmiare poligoni fatti senza ruote) altri, specie quelli dell'autore, molto pregevoli nonostante l'editor testuale. H. Un tutorial, anche sotto forma di Wiki, molto vasto ed esaustivo, sia per editare gli scenari sia per i 3D.
Per ulteriori informazioni potete chiedere a me qui o su trainSimHobby. terrò aggiornati
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Guido
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timetable57
Nuovo Utente
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Inserito il - 06/07/2010 : 08:27:40
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Aggiungo che pare sia possibile implementare il pendolamento in curva. Comunque, rispetto per esempio a OpenBVE, nella vista esterna treno le animazioni funzionano egregiamente, per esempio le ruote girano sincrone nel momento che il rotabile si muove. (in OpenBVE ho visto ruote girare in maniera un po' casuale, specie all'inizio ma di BVE non sono un esperto)
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Guido
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marco70
Amministratore

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Inserito il - 06/07/2010 : 20:03:53
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Ciao Guido lo avevo già visto di sfuggita questo simulatore e già ne avevo sentito un pò parlare... Che dire, posso soltanto augurarti un "buon sviluppo" di questo simulatore...tienici informati!
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francobass
Utente Attivo
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Inserito il - 16/07/2010 : 13:55:54
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Ciao Guido. Per prima cosa grazie per la notizia interessante che comunichi. Lo sviluppo della ferrovia virtuale è sempre una buona cosa. Indubbiamente parlando da normalissimo utente riesco dopo anni che uso TS a capirci qualcosa in più di un principiante e come me penso siamo in tanti. L'idea di cambiare simulatore non è male dato che, ed èun dato statistico, la maggioranza degli utenti ha due simulatori nel computer, io stesso ho Trainz 2006, solo che usa quello che è per molti motivi più facile da usare e gestire e perciò oggi è ancora TS. Vedi la difficoltà che ha RW ad imporsi. Proprio tu Guido che sei validissimo nella progettazione e costruzione di rotabili e cabine più tante altre cose anche di RW ma sopratutto di TS, sai molto meglio non solo di me ma di tantissimi altri il perchè TS è ancora grazie al continuo aggiornamento tecnico che in tutto il mondo non all' unisono ma ogni nazione per conto suo progetta e costruisce il più diffuso e facile da usare. Provabilmente l'entusiasmo della novità dell'inizio di TS aveva contagiato molte persone, te compreso, ora quell'entusiasmo per altri simulatori si è un pò smorzato. TS oggi è notevolmente migliorato rispetto all'inizio e le distanze tecniche con altri simulatori più recenti sono notevolmente diminuite . In più metti la non voglia di ricominciare mentre ormai su TS si và quasi ad occho chiusi ed ecco spiegato le difficoltà d'imporsi di altri simulatori. Però Guido sai come si dice- Morto il re-viva il re- niente è definitivo perciò ....bisogna solo avere tanta voglia di provarci.....Ciao ancora Guido sei sempre un grande.
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timetable57
Nuovo Utente
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Inserito il - 17/07/2010 : 13:04:46
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Ti ringrazio Pierfranco per gli apprezzamenti E quoto completamente quanto tu hai detto. Poi con OpenRails in arrivo ne vedremo delle belle. Ma io, come modellatore curioso, mi occupo, a tempo perso, anche di altri simulatori. faccio, come hai visto, modelli anche per RW e....per Rail3D, piccolo simulatore free ma con potenzialità tecniche molto interessanti. Soprattutto perchè ho un programmino di conversione edi 3D che migliora molto l'aspetto di quelli originali del programma (anche se l'autore, per quel che ha fatto, è da ritenersi un genio).
Continuerò a tenere aggiornati. Ciaoi
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Guido
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timetable57
Nuovo Utente
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Inserito il - 15/09/2011 : 22:40:57
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Un piccoo staff di sviluppatori si è pian piano creato con l'aggiunta di Michele Modica, esperto routeman e di Roberto Ceccarelli esperto informatico e autore di un importante tool.
Sono già stati creati uno scenario di fantasia, la "vairano Valley" a cura di Michele che serve a mostrare molte potenzialità del simulatore, e , a mia cura, alcuni set di binari Italiani, tutta la palificazione interattiva Italiana e alcuni rotabili tra cui un pack di ALn 668 e diversi rotabili a scartamento ridotto tra cui la mitica locotender U8 (760 mm.)
Per chi volesse saperne di più: guido.ferretti@libero.it
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Guido
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strawberryfield
Utente Medio

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Inserito il - 16/09/2011 : 10:51:09
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| timetable57 ha scritto: [Roberto Ceccarelli esperto informatico e autore di un importante tool.
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Importante tool? Semplicemente mozza dei numeri!
Sarà molto più interessante il prossimo, che permetterà di piazzare i marker (e forse anche i binari) da Google Earth. Prima però devo finire una cosa personale (che nulla c'entra con treni e simulatori)
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roberto
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timetable57
Nuovo Utente
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Inserito il - 16/09/2011 : 10:58:43
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Sarà anche un mozza-millesimali come dici tu ma mi ha cambiato la vita.
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Guido
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marco70
Amministratore

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Inserito il - 16/09/2011 : 22:36:05
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A voi TUTTI vanno i miei complimenti per ciò che avete fatto ed il mio sostegno (anche se, purtroppo, solo morale) per quello che farete anche su questo simulatore...
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strawberryfield
Utente Medio

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Inserito il - 20/09/2011 : 11:33:47
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Giusto per completare la esauriente descrizione fornita da Guido vorrei riportare uno scambio di commenti con Luciano Vichi che spero stimoli a qualcuno la curiosità per questo interessante programma.
| L'approccio di questo simulatore è quelo di un tool "per programmatori" e la cosa non manca di affascinare anche me... Ci sono alcune impossibiltà grafiche, ma a livello di struttura si possono fare cose notevoli.
| Per " tool per programmatori " cosa intendi ? Forse un software user friendly o qualche cosa di simile ?
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No intendo proprio uno di quegli strumenti tipo visual studio che si utilizzano per creare i programmi. Apri Rail3d e ti trovi dentro al'editor e da qui fai tutto. E' lo stesso approccio che avevavo gli home computer degli anni 80 (Commodore64 e ZxSpectrum, giusto per no far torto a nessuno) nei quali l'editor del basic faceva anche da shell del sistema operativo. Un vero invito a modificare tutto!
Poi c'è la gestione degli oggetti, che non sono "gelosamente" custoditi all'interno dello scenario, ma sono organizzati in librerie facilmente accessibili a tutti. Anche il fatto che ci sia una gerarchia funzionale delle classi di oggetti (dalla "track" ottieni sia binari che strade, ma anche oggetti statici come i linear) fa pensare che chi ha sviluppato cio' sia una programmatore che ha pensato più ai suoi colleghi che ad appassionati di ferrovia. O meglio agli hacker del MIT (che hanno iniziato interessandosi ad un plastico ferroviario)
Rendo l'idea del perchè mi attira?
| La tua affermazione riguardo il o i programmatori abbiano pensato piu ai loro colleghi che non agli appassionati di ferrovia , mi fà riflettere , e sinceramente mi aggiunge altri dubbi sulla capacità di simulazione di guida di questo simulatore .
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Ti cito dalla voce "Hacker" di Wikipedia:
La combinazione tra divertimento creativo ed esplorazioni senza limiti costituirà la base per le future mutazioni del termine hacking. I primi ad auto-qualificarsi "computer hacker" nel campus del MIT negli anni sessanta traevano origine da un gruppo di studenti appassionati di modellismo ferroviario, che negli ultimi anni cinquanta si erano riuniti nel Tech Model Railroad Club. Una ristretta enclave all'interno di quest'ultimo era il comitato Signals and Power (segnali ed elettricità) - gli addetti alla gestione del sistema del circuito elettrico dei trenini del club. Un sistema costituito da un sofisticato assortimento di relè e interruttori analogo a quello che regolava il sistema telefonico del campus. Per gestirlo era sufficiente che un membro del gruppo inviasse semplicemente i vari comandi tramite un telefono collegato al sistema, osservando poi il comportamento dei trenini.
I nuovi ingegneri elettrici responsabili per la costruzione e il mantenimento di tale sistema considerarono lo spirito di simili attività analogo a quello del phone hacking. Adottando il termine hacking, iniziarono così a raffinarne ulteriormente la portata. Dal punto di vista del comitato Signals and Power, usare un relè in meno in un determinato tratto di binari significava poterlo utilizzare per qualche progetto futuro. In maniera sottile, il termine hacking si trasformò da sinonimo di gioco ozioso, a un gioco in grado di migliorare le prestazioni o l'efficienza complessiva del sistema ferroviario del club. Quanto prima i membri di quel comitato cominciarono a indicare con orgoglio l'attività di ricostruzione e miglioramento del circuito per il funzionamento delle rotaie con il termine "hacking", mentre "hacker" erano quanti si dedicavano a tali attività.
Una descrizione piu' approfondita di tutta la storia si trova nel libro di S. Levy, Hackers http://www.gutenberg.org/ebooks/729
Ecco: Rail3D funziona allo stesso modo di quel plastico dove "si osserva il comportamento dei trenini". Tu sviluppi un programma (layout, segnalazione e tracce orarie) e osservi che cosa succede. Un po' come Crobots, dove crei dei robot virtuali (dei programmi C) che si sfideranno con altri robot analoghi in una arena virtuale.
Diciamo che e' un simulatore di Dirigenti Movimento...
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Spero di non aver tediato nessuno...
roberto
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roberto
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